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La capolista e favorita numero uno allo scudetto impatta sul Genoa

25 ottobre 2011 No Comment


Una Juve non all’altezza delle precedenti esibizioni impatta in casa con il Genoa nell’anticipo serale dell’ottava giornata del campionato di Serie A. La squadra di Conte, passata due volte in vantaggio grazie a una doppietta di Matri, non riesce a mantenere il risultato a proprio favore, venendo raggiunta da Caracciolo nel finale di match. Un punto che sa di sconfitta per i bianconeri, che salgono a quota 13 in classifica, e potrebbero perdere il primato in classifica già domani. Il Genoa, dal canto suo, ottiene un buon punto a Torino, punto che terrà sicuramente in sella il tecnico Malesani, che sta avendo il merito di valorizzare il giovane Alexander Merkel, centrocampista tedesco del quale si sentirà molto parlare in futuro. In occasione del match con i liguri Conte torna al 4-2-4, accontonato contro Milan e Chievo: Storari sostituisce l’infortunato Buffon in porta, mentre Estigarribia parte titolare per la prima volta in stagione. In attacco ancora panchina, almeno all’inizio, per Alex Del Piero, e coppia d’attacco composta dal tandem Vucinic-Matri. Il Genoa di Malesani si copre, con gli inserimenti di Merkel e Jankovic alle spalle di Palacio, e il conseguente dirottamento in panca delle altre due punte rossoblù, Caracciolo e Pratto. La Juve parte subito forte: al primo minuto Vucinic mette un buon pallone in mezzo, che Matri va a colpire di testa, anche se troppo debolmente per impensierire Frey.

Al 5′, a testimonianza del buon avvio, i bianconeri passano in vantaggio, grazie ad Alessandro Matri, che riesce a deviare da vero bomber un tiro di Marchisio, imbeccato da Pirlo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Genoa accusa il colpo, ma poco a poco prova a riprendersi, anche se la squadra di Conte sembra controllare al meglio la partita, senza soffrire le iniziative rossoblù, che, in verità, non sono moltissime. Al 31′ però, abbastanza inaspettato, giunge il gol del pareggio genoano: Merkel mette un gran pallone in mezzo per Rossi, che, complice un’indecisione della difesa juventina, si trova abbastanza libero, e riesce a schiacciare di testa, superando Storari. La Juve torna a spingere con decisione, e al 42′, grazie anche a un grave errore in disimpegno commesso da Veloso, ha una grossissima occasione con Vucinic, che va al tiro di destro, trovando la respinta di Frey. Il primo tempo non offre altri spunti degni di nota, e si conclude sull’1-1, nonostante la Juve abbia senza dubbio costruito più palle gol rispetto al Genoa, che comunque non ha demeritato nel corso dei primi 45 minuti. La ripresa inizia subito bene per i bianconeri, che al 47′ vanno al tiro con Barzagli, che però calcia debolmente, con Frey che para senza particolari problemi, e, sei minuti dopo trovano il gol del 2-1: Vucinic cerca Pirlo, che con un gran velo mette Matri solo davanti a Frey, che viene battuto dal tiro dell’ex attaccante del Cagliari.

Il Genoa, però, non è mai domo, e va vicinissimo al pareggio al 62′ con Merkel, che di testa, su cross di Marco Rossi, coglie una clamorosa traversa a Storari battuto. Senza dubbio degna di lode la prova del giovane centrocampista tedesco del Genoa, sicuramente il migliore dei suoi. Al 67′ Conte si copre a centrocampo, inserendo Pazienza al posto di un generoso Estigarribia, e il gioco bianconero ne beneficia in fase  di non possesso, dal momento che i liguri, in questa fase del match, non riescono a fare gioco e costruire occasioni da gol. All’84′ Conte inserisce Krasic in luogo di Vucinic, e, un minuto dopo, come nel primo tempo, il Genoa trova il pareggio in un momento di stanca della partita: Caracciolo, entrato in campo al posto di Jankovic, riesce a scavalcare Storari con un bel tocco su una sponda di testa di Kucka, anche se, sinceramente, il portiere della Juve sembrava essere un po’ in ritardo sull’attaccante rossoblù. Al 90′ Conte si gioca il tutto per tutto, e mette in campo Del Piero al posto di Pepe, con il chiaro intento di trovare il gol risolutivo nei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro, ma è la squadra di Malesani ad andare vicinissima al clamoroso 3-2 con un gran tiro di Jorquera, che Storari mette in angolo. I genoani sono ancora pericolosi con un tocco di tacco di Caracciolo sugli sviluppi di un corner, mentre Pirlo, al 95′, timbra l’ultima occasione del match, mettendo a lato dal limite dell’area.

La Juventus mantiene quindi l’imbattibilità stagionale, ma francamente ci si aspettava qualcosa di più dai bianconeri: due volte in vantaggio, una squadra che vuole puntare alla conquista dello scudetto, non può farsi recuperare negli ultimi minuti, soprattutto se si gioca in casa. Le amnesie difensive dello scorso anno sono riaffiorate nel corso del match di stasera, e bisognerà capire se si tratta di un semplice incidente di percorso o di un problema di modulo, o se bisognerà intervenire sul mercato alla ricerca di una altro difensore. C’è ancora da lavorare insomma, ma questo Conte, i giocatori, e, probabilmente, moltissimi tifosi bianconeri, lo sanno benissimo.

Fonte:  http://www.tuttojuve.com

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