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Balotelli toglie il sonno a Ferguson! 6 a 1 per i Citizen il Derby di Manchester

25 ottobre 2011 No Comment


E’ cambiato qualcosa, in Premier, è nata ufficialmente una nuova potenza; è il Manchester City di Mancini, che da frutto agli ingenti investimenti di Mansour, e demolisce una delle squadre più forti d’Europa, i cugini dello United, portandosi a più 5 in classifica, dando vita al primo accenno di fuga. Partita equilibrata nella prima frazione, a senso unico nella seconda. United palesemente non in giornata.

FORMAZIONI – Vista la grande abbondanza, a guardare le panchine delle due squadre, c’è da leccarsi i baffi; Mancini rinuncia a Dzeko, Nasri, De Jong e Kolarov, proponendo Balotelli, e riproponendo Aguero dal primo minuto. Anche Ferguson mette a riposo i giovani rampanti titolari a Liverpool e a Bucarest, Hernandez e Jones, ridando fiducia all’oramai consacrato titolare Welbeck. Berbatov sempre in panchina.

PARTITA – E’ un pomeriggio nebuloso quello di Manchester, ma è il pomeriggio della verità, specialmente per chi deve dimostrare di essere un top team. Uno dei Derby più importanti degli ultimi decenni comincia con uno United determinato e voglioso di confermare le gerarchie. Specialmente con la dinamicità di Welbeck e gli inserimenti dei centrocampisti, specialmente Anderson. Il brasiliano spesso prova il tiro da fuori, ma Hart è sempre attento. Anche Young comincia alla grande, con Richards che non riesce a contenerlo tanto quanto Clichy, invece, riesce a placare Nani.

Il City attende, e al primo affondo va in vantaggio, a metà primo tempo, con Balotelli, che con un preciso tocco da biliardo, supera De Gea dopo un bell’assist di Milner. Il gol scuote lo United che spinge con più veemenza, non riuscendo però a impensierire Hart. Anche il City cerca di raddoppiare, ma Aguero viene anticipato al momento del tiro. Il primo tempo, combattuto ma paradossalmente scarno di occasioni da gol, oltre a quello trovato da Balotelli, va agli archivi.

La svolta decisiva arriva all’inizio della ripresa, quando un ingenuo Evans, si fa superare da Balotelli in velocità, e stendendolo, si guadagna una doccia anticipata. Da questo momento in poi, gli ospiti cominciano piano piano a guadagnare terreno, fino a che, all’ennesima combinazione tra gli avanti, il City raddoppia, ancora con Balotelli, con un tap-in a pochi passi dalla porta. Ferguson prova a rinvigorire il match inserendo Jones e Hernandez, visto anche le difficoltà di Welbeck e Rooney di far breccia sul muro celeste.

Ma il cuore dei padroni di casa concede al City spazi troppo ampi per non essere sfruttati, e in uno di questi si infila Richards, che trova Aguero al centro dell’area; il Kun non ha pietà del suo vecchio compagno all’Atletico, De Gea, e lo fredda per lo 0-3 che spegne tutte le velleità degli uomini di Fergie. Mancini si concede il lusso di regalare la passerella a Balotelli, e inserisce Dzeko, Nasri e Kolarov. Lo United ha un sussulto d’orgoglio, con il bellissimo 1-3 di Fletcher, ma nel recupero il bosniaco si scatena, con una doppietta e un assist per Silva. Un terrificante 1-6 che suona come un avvertimento, molto sinistro; Manchester, ora, ha due padroni.

CHIAVE – L’espulsione di Evans. Sicuramente il City aveva mostrato più concretezza e aveva sfruttato meglio le proprie abilità di palleggio, trovando appunto il vantaggio. Ma il crollo dello United, comunque concentrato perlopiù nei minuti di recupero per quanto riguarda il risultato, si è palesato dopo l’espulsione, con un Ferguson che ha provato a rimettere le cose a posto, invano. Troppi gli spazi lasciati a favore dei Silva, dei Richards e dei Balotelli.

CHICCA – La maglietta di Balotelli, che dopo il primo gol, chissà quanto sinceramente, chiede al popolo il motivo per la quale è sempre preso di mira. Se spetardasse solo in campo, come ha fatto oggi, otterrebbe la tanto ricercata risposta.

TATTICA – Solito 4-4-2 basato sull’esplosività degli esterni per Ferguson, che da ancora fiducia a Welbeck, rinunciando ai falchi d’area come Berbatov e Hernandez. Dopo l’espulsione, prova a mettere freschezza, inserendo il messicano e Jones, rinunciando in parte alla spinta di Nani, oggi comunque assente ingiustificato. Mancini risponde sempre con il suo schieramento malleabile, con un attacco duttilissimo, e una difesa e un centrocampo ermetici.

MOVIOLA – Da segnalare solamente un nettissimo calcio di rigore non dato al City per un fallo da parte di Anderson su Richards, all’inizio del secondo tempo. Per il resto, buona conduzione, cartellini gialli giusti e ben distribuiti.

PROMOSSI e BOCCIATI – Nello United malissimo Evans ed Evra, Smalling il meno peggio in difesa. Anderson parte bene, ma cala alla distanza, benino Young, malissimo Nani,. irriconoscibile. Rooney, Fletcher e Welbeck lottano, ma si guadagnano un 6 stiracchiato. Benissimo tutti nel City, con Milner sugli scudi, ma anche Silva, Clichy, Dzeko, Balotelli e Aguero danno il loro fondamentale contributo all’impresa.

Fonte:  http://www.goal.com

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