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	<title>Eventi Sportivi &#187; Calcio</title>
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	<description>Eventi e manifestazioni sportive in Italia ed all'estero</description>
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		<title>Vince il Milan, Udinese sconfitta a Napoli e la Juve è in vetta</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 07:39:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Juventus mantiene la vetta della classifica, dopo le gare infrasettimanali della 9° giornata. Non riesce, infatti, il controsorpasso a Lazio e Udinese. I biancocelesti non vanno oltre l’ 1-1 in casa contro il Catania: al vantaggio iniziale di Klose rispondono gli etnei nella ripresa con Klose. I friulani, invece, vengono sconfitti dal Napoli, che va a segno nel primo tempo con Lavezzi e Cavani.
 
Continua a correre il Milan, che a San Siro asfalta il Parma per 4-1, grazie ad una tripletta di Nocerino. La Roma cade nel finale a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1133" style="margin: 2px 7px; border: black 1px solid;" title="nocerino-milan-palermo" src="http://www.eventi-sportivi.com/wp-content/uploads/2011/10/nocerino-milan-palermo.jpg" alt="" width="299" height="186" />La <strong>Juventus</strong> mantiene la vetta della classifica, dopo le gare infrasettimanali della 9° giornata. Non riesce, infatti, il controsorpasso a <strong>Lazio</strong> e <strong>Udinese</strong>. I biancocelesti non vanno oltre l’ 1-1 in casa contro il <strong>Catania</strong>: al vantaggio iniziale di Klose rispondono gli etnei nella ripresa con Klose. I friulani, invece, vengono sconfitti dal <strong>Napoli</strong>, che va a segno nel primo tempo con Lavezzi e Cavani.<br />
 <br />
Continua a correre il <strong>Milan</strong>, che a San Siro asfalta il <strong>Parma</strong> per 4-1, grazie ad una tripletta di Nocerino. La <strong>Roma</strong> cade nel finale a <strong>Genova</strong>, dove i grifoni passano al  90&#8242; con un gol di Kucka. L’<strong>Inter</strong> viene fermata a <strong>Bergamo</strong> contro l’Atalanta sull’ 1-1 e resta imbrigliata nelle zone basse della classifica.<br />
 <br />
Importante colpo del <strong>Bologna</strong>, che espugna il “<em>Bentegodi</em>” con un gol di Acquafresca, mentre terminano sull’ 1-1 le sfide <strong>Cesena</strong>-<strong>Cagliari</strong> e <strong>Novara</strong>-<strong>Siena</strong>. Ecco, qui di seguito, il riepilogo dei risultati:<br />
 <br />
Milan-Parma 4-1 (Nocerino, Nocerino, Ibrahimovic, Giovinco, Nocerino)<br />
Atalanta-Inter 1-1 (Sneijder, Denis)<br />
Cesena-Cagliari 1-1 (Nenè, Candreva)<br />
Chievo-Bologna 0-1 (Acquafresca)<br />
Genoa-Roma 2-1 (Jankovic, Borini, Kucka)<br />
Lazio-Catania 1-1 (Klose, Bergessio)<br />
Napoli-Udinese 2-0 (Lavezzi, Maggio)<br />
Novara-Siena 1-1 (Calaiò, Gemiti)<br />
 <br />
<strong>Classifica</strong>:<br />
 Juventus 16 punti; Udinese e Lazio 15; Napoli e Milan 14; Cagliari 13; Genoa 12; Roma e Catania 11; Siena e Palermo* 10; Atalanta, Fiorentina, Chievo e Parma 9; Inter 8; Bologna 7; Novara 6; Lecce* 4; Cesena 3.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.calcioline.com">http://www.calcioline.com</a></p>
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		<title>Juve scudetto più vicino&#8230; Battuta la Fiorentina</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 08:19:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Torino - Il pugno preso dal Genoa c&#8217;è stato, ma la Juventus si è rialzata in fretta: Fiorentina battuta 2-1, testa della classifica riconquistata per una notte e morale di nuovo bello alto. Eccola di nuovo. Bella Juve, anche: motivata sempre, ordinata e compatta anche quando subisce il pareggio di Jovetic a inizio ripresa. Soprattutto, Juve che ha trovato il bomber. È stato un Matri bomber show: quarta rete in sette presenze e il posto da titolare che ormai gli spetta di diritto. E invece sono sofferenze per Mihajlovic: «Ci ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href=" "><img class="alignleft size-full wp-image-1130" style="margin: 3px 8px; border: black 1px solid;" title="Bonucci" src="http://www.eventi-sportivi.com/wp-content/uploads/2011/10/NEWS_1319576942_bonucci1.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Torino </strong>- Il pugno preso dal <strong>Genoa</strong> c&#8217;è stato, ma la Juventus si è rialzata in fretta: <strong>Fiorentina</strong> battuta 2-1, testa della classifica riconquistata per una notte e morale di nuovo bello alto. Eccola di nuovo. Bella Juve, anche: motivata sempre, ordinata e compatta anche quando subisce il pareggio di Jovetic a inizio ripresa. Soprattutto, Juve che ha trovato il bomber. È stato un <strong>Matri</strong> bomber show: quarta rete in sette presenze e il posto da titolare che ormai gli spetta di diritto. E invece sono sofferenze per <strong>Mihajlovic</strong>: «<em>Ci hanno preso a pallonate per un tempo</em>&#8230;». Ed è sempre più contestato dai tifosi viola.<br />
 <br />
Conte spedisce in tribuna Krasic, ma non rinuncia al 4-1-4-1 già visto in più di un&#8217;occasione: <strong>Pepe</strong>, <strong>Vidal</strong>, <strong>Marchisio</strong> e <strong>Vucinic</strong> in appoggio a Matri unica punta, con ovviamente Pirlo a fare da architetto in mezzo al campo. La Juve di rosa shocking vestita comincia a mille: Pepe calcia addosso a <strong>Boruc</strong> dopo nemmeno cinque minuti, poi Marchisio ne scalda i guantoni e comunque l&#8217;inizio è di quelli travolgenti. La Fiorentina, che lascia inizialmente Gilardino in panchina, vorrebbe invece affidarsi all&#8217;estro e alla mobilità di Jovetic e Cerci.<br />
 <br />
C&#8217;è invece solo Juve nei primi minuti, anche se Pepe e Vucinic litigano con il pallone nel momento in cui devono calciare in porta. Siccome, però, la Fiorentina proprio non riesce a uscire dalla propria metà campo, arriva il gol quasi immediato: angolo di <strong>Pirlo</strong>, Vidal calcia in porta (<em>stesso schema visto contro il Genoa</em>), Boruc non trattiene e Bonucci diventa l&#8217;ottavo juventino a segno dall&#8217;inizio del campionato. E&#8217; l&#8217;inizio sognato da Conte, alla fin fine: Juve arrabbiata e viola intimoriti. Per di più, senza lo squalificato Montolivo e con un Kharja non così ispirato, la costruzione del gioco da parte dei toscani risulta spesso approssimativa.<br />
 <br />
La Juve va invece a memoria spesso e volentieri, con Vidal capace di sfruttare bene gli interscambi con Pepe sulla fascia destra e Matri prezioso punto di appoggio in avanti. Per di più Vucinic, non avendo addosso un marcatore fisso, può mostrare quanto sono educati i suoi piedi: grazie a una sua invenzione Pepe si presenta ancora davanti a Boruc, ma il polacco respinge di piede. E comunque la Fiorentina è sulle ginocchia ben prima della mezzora: <strong>Storari</strong> fa lo spettatore, Boruc continua a guadagnarsi la pagnotta su due conclusioni di destro di Vucinic, a dire il vero sempre un po&#8217; molle quando deve battere a rete.<br />
 <br />
A conferma del tutto, appena prima di metà gara, il montenegrino calcia a lato dopo uno scambio nello stretto con Vidal: si arriva così a metà gara con la Juve su una nuvoletta ovattata e accogliente, mentre la Viola appare davvero squadra di categoria inferiore.<br />
 <br />
Entra <strong>Gilardino</strong> (per <strong>Cerci</strong>), ma dopo 40” è il testone di Jovetic a far compiere la prima parata della partita a Storari. Segnali di vita, perché l&#8217;ingresso dell&#8217;attaccante biellese permette a Jo-Jo di giocare nel suo ruolo portando a spasso palla e difensori. Detto e fatto: combinazione Gilardino-<strong>Vargas</strong> e <strong>Jovetic</strong> ringrazia con una ciliegina che finisce all&#8217;incrocio dei pali. In un quarto d&#8217;ora, la Fiorentina ottiene lo stesso fatturato prodotto dalla Juve dopo 45&#8242; pressoché perfetti. Chiaro che la Juve non ci sta e allora ci pensa ancora Matri: sinistro vincente dopo una percussione folle e testarda di Pepe, venticinque minuti al termine e Signora di nuovo in paradiso. Boruc dice ancora no allo scatenato numero 32 (quarto gol in sette presenze), il resto è controllo nemmeno troppo affannoso.<br />
 <br />
E per Matri interviste e dolcezze riservate al <strong>migliore in campo</strong>. Felice del gol. «Ovviamente, per fortuna c’è stata anche la vittoria. Ha ragione Conte: siamo una squadra nuova, con giocatori forti, ma manca ancora qualcosa per diventare grandi</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilgiornale.it">http://www.ilgiornale.it</a></p>
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		<title>La Juve prova la fuga contro la Fiorentina!</title>
		<link>http://www.eventi-sportivi.com/2011/10/25/la-juve-prova-la-fuga-contro-la-fiorentina/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:48:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Juventus-Fiorentina di stasera è una partita importantissima per entrambe le squadre. La Juventus reduce da un amaro pareggio contro il Genoa ha la necessità di ritrovare i tre punti davanti ai suoi spettatori per ragioni di classifica e di fiducia.
La leadership in campionato persa a favore dell&#8217;Udinese non è di certo un fatto piacevole per Conte e i suoi uomini che proveranno alle 20.45 a mantenere quantomeno il podio in graduatoria.
Per l&#8217;occasione la Juventus si schiererà con un modulo inedito ovvero il 4-3-3 che portò nel 1996 la squadra capitanata ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eventi-sportivi.com/wp-content/uploads/2011/10/juve-fiore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1114" title="juve-fiore" src="http://www.eventi-sportivi.com/wp-content/uploads/2011/10/juve-fiore.jpg" alt="" width="246" height="137" /></a>Juventus-Fiorentina di stasera è una partita importantissima per entrambe le squadre. La <strong>Juventus</strong> reduce da un amaro pareggio contro il Genoa ha la necessità di ritrovare i tre punti davanti ai suoi spettatori per ragioni di classifica e di fiducia.</p>
<p>La leadership in campionato persa a favore dell&#8217;Udinese non è di certo un fatto piacevole per Conte e i suoi uomini che proveranno alle 20.45 a mantenere quantomeno il podio in graduatoria.<br />
Per l&#8217;occasione la Juventus si schiererà con un modulo inedito ovvero il <strong>4-3-3</strong> che portò nel 1996 la squadra capitanata proprio dall&#8217;attuale tecnico salentino sul tetto del mondo. Vucinic, Matri e Pepe comporranno l&#8217;attacco della vecchia signora mente Vidal, Pirlo e Marchisio avranno il ruolo di regolatori tra difesori e punte. E&#8217; un <strong>centrocampo</strong> sulla carta molto forte quello che vedremo stasera: Pirlo ineguagliabile regista con al fianco due giocatori dinamici e dai piedi buoni come il principino e il guerriero cileno.</p>
<p>Sarà una squadra votata all&#8217;attacco che però avrà anche l&#8217;obiettivo di risistemare una difesa che contro il <strong>Genoa</strong> ha scricchiolato come l&#8217;anno passato. La Fiorentina è da sempre un avversario ostico per i bianconeri ma è ora di tornare alla vittoria e di riaccendere quell&#8217;entusiasmo che sembra andare scemando&#8230;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.julive24.it">http://www.julive24.it</a></p>
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		<title>Il Torino torna alle Vecchie abitudini&#8230; Sconfitta di misura col Gubbio</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TORINO - Non era un semplice avvertimento quello di Ventura alla vigilia di Gubbio-Torino. Infatti, il posticipo di serie B, segna la prima sconfitta stagionale per la capolista contro la penultima in classifica. Il Toro cade contro la squadra di Gigi Simoni, il grande protagonista della giornata. Lui, tifoso granata, riporta con i piedi per terra la sua squadra del cuore. Un ritorno in panchina straordinario per l&#8217;ex tecnico dell&#8217;Inter osannato a fine partita da una città intera. A 72 anni, dall&#8217;Inter al Gubbio e da Ronaldo a Ciofani, le emozioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1111" style="margin: 4px 8px; border: black 1px solid;" title="Coppola Ogbonna" src="http://www.eventi-sportivi.com/wp-content/uploads/2011/10/coppola-ogbonna.jpg" alt="" width="368" height="208" />TORINO </strong>- Non era un semplice avvertimento quello di Ventura alla vigilia di Gubbio-Torino. Infatti, il posticipo di serie B, segna la prima sconfitta stagionale per la capolista contro la penultima in classifica. Il Toro cade contro la squadra di Gigi Simoni, il grande protagonista della giornata. Lui, tifoso granata, riporta con i piedi per terra la sua squadra del cuore. Un ritorno in panchina straordinario per l&#8217;ex tecnico dell&#8217;Inter osannato a fine partita da una città intera. A 72 anni, dall&#8217;Inter al Gubbio e da Ronaldo a Ciofani, le emozioni non cambiano d&#8217;intensità.</p>
<p><strong>LA PARTITA</strong> &#8211; La prima occasione è per Bianchi, di testa a lato dopo 3 minuti di gioco. I granata spingono molto sulle corsie laterali, svariando da destra a sinistra. Al 10&#8242; scontro tra Glick e Buchel: il centrocampista del Gubbio sbatte violentemente la testa a terra e le immagini lo inquadrano mentre respira affannosamente. La situazione migliora dopo qualche minuto ma l&#8217;austriaco è costretto a lasciare lo stadio in ambulanza: per lui un forte trauma toracico. Simoni lo sostituisce con Rui. La prima occasione per i padroni di casa è di Sandreani: punizione decentrata dai 20 metri bloccata da Coppola. L&#8217;entusiasmo iniziale della squadra di Ventura si spegne lentamente. Il Gubbio narcotizza i granata chiudendo tutti gli spazi. Al 31&#8242; brivido per Coppola: rimessa laterale di Parisi verso il suo compagno costretto ad intervenire di piede. Il pressing di Ciofani mette in crisi il portiere che, a fine partita, avrà molto da farsi perdonare. Al 33&#8242; proteste dei padroni di casa per un intervento scomposto di Glik su Bazzoffia lanciato a rete. L&#8217;attaccante avrebbe voluto fallo e dunque rosso per il polacco. Il Gubbio esce dal guscio e al 38&#8242; ci prova ancora Sandreani dalla distanza: palo sfiorato alla destra di Coppola. Stessi protagonisti al 48&#8242; con l&#8217;estremo difensore granata costretto stavolta ad intervenire.</p>
<p><strong>LA RIPRESA</strong> &#8211; Il Gubbio riprende da dove aveva lasciato. Niente timidezze di fronte alla prima della classe e sotto con le incursioni di Sandreani e company. Il primo tiro è di Rui neutralizzato da Coppola, il secondo è granata. Per la precisione di Sgrigna che impegna Donnarumma con un rasoterra dal limite. All&#8217;11 il Toro va sotto: clamoroso errore della difesa granata. Il malinteso tra Coppola ed Ogbonna è fatale. Il difensore non si accorge del compagno in uscita che sbaglia completamente il rinvio servendo Ciofani. Gol a porta vuota. Shock e doppio cambio per il Torino: fuori Sgrigna dentro Surraco. Poi Basha per Vives. Antenucci torna a fare coppia con Bianchi che al 17&#8242; sfiora l&#8217;incrocio dei pali con una conclusione dal vertice sinistro dell&#8217;area di porta rossoblu. Ancora il capitano pericoloso, anzi pericolosissimo: l&#8217;attaccante colpisce la traversa di testa dopo il cross di Parisi dalla sinistra. Il Gubbio risponde con un palo: Rui dai 25 metri prende il legno alla sinistra di Coppola. Donnarumma, allo scadere, fa il miracolo: ancora Bianchi di testa con il portiere umbro che toglie il pallone dall&#8217;incrocio dei pali. Il finale, in panchina, è diviso equamente tra la rabbia di Ventura e la gioia di Simoni.</p>
<p>Fonte:  <a href="http://www.tuttosport.com">http://www.tuttosport.com</a></p>
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		<title>Balotelli toglie il sonno a Ferguson! 6 a 1 per i Citizen il Derby di Manchester</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:27:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; cambiato qualcosa, in Premier, è nata ufficialmente una nuova potenza; è il Manchester City di Mancini, che da frutto agli ingenti investimenti di Mansour, e demolisce una delle squadre più forti d&#8217;Europa, i cugini dello United, portandosi a più 5 in classifica, dando vita al primo accenno di fuga. Partita equilibrata nella prima frazione, a senso unico nella seconda. United palesemente non in giornata.
FORMAZIONI &#8211; Vista la grande abbondanza, a guardare le panchine delle due squadre, c&#8217;è da leccarsi i baffi; Mancini rinuncia a Dzeko, Nasri, De Jong e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1107" style="margin: 4px 7px; border: black 1px solid;" title="Mario Balotelli" src="http://www.eventi-sportivi.com/wp-content/uploads/2011/10/Mario-Balotelli-Manchester-City-Premier-Leagu_2669342.jpg" alt="" width="300" height="157" />E&#8217; cambiato qualcosa, in Premier, è nata ufficialmente una nuova potenza; è il Manchester City di Mancini, che da frutto agli ingenti investimenti di Mansour, e demolisce una delle squadre più forti d&#8217;Europa, i cugini dello United, portandosi a più 5 in classifica, dando vita al primo accenno di fuga. Partita equilibrata nella prima frazione, a senso unico nella seconda. United palesemente non in giornata.</p>
<p><strong>FORMAZIONI</strong> &#8211; Vista la grande abbondanza, a guardare le panchine delle due squadre, c&#8217;è da leccarsi i baffi; Mancini rinuncia a Dzeko, Nasri, De Jong e Kolarov, proponendo Balotelli, e riproponendo Aguero dal primo minuto. Anche Ferguson mette a riposo i giovani rampanti titolari a Liverpool e a Bucarest, Hernandez e Jones, ridando fiducia all&#8217;oramai consacrato titolare Welbeck. Berbatov sempre in panchina.</p>
<p><strong>PARTITA</strong> &#8211; E&#8217; un pomeriggio nebuloso quello di Manchester, ma è il pomeriggio della verità, specialmente per chi deve dimostrare di essere un top team. Uno dei Derby più importanti degli ultimi decenni comincia con uno United determinato e voglioso di confermare le gerarchie. Specialmente con la dinamicità di Welbeck e gli inserimenti dei centrocampisti, specialmente Anderson. Il brasiliano spesso prova il tiro da fuori, ma Hart è sempre attento. Anche Young comincia alla grande, con Richards che non riesce a contenerlo tanto quanto Clichy, invece, riesce a placare Nani.</p>
<p>Il City attende, e al primo affondo va in vantaggio, a metà primo tempo, con Balotelli, che con un preciso tocco da biliardo, supera De Gea dopo un bell&#8217;assist di Milner. Il gol scuote lo United che spinge con più veemenza, non riuscendo però a impensierire Hart. Anche il City cerca di raddoppiare, ma Aguero viene anticipato al momento del tiro. Il primo tempo, combattuto ma paradossalmente scarno di occasioni da gol, oltre a quello trovato da Balotelli, va agli archivi.</p>
<p>La svolta decisiva arriva all&#8217;inizio della ripresa, quando un ingenuo Evans, si fa superare da Balotelli in velocità, e stendendolo, si guadagna una doccia anticipata. Da questo momento in poi, gli ospiti cominciano piano piano a guadagnare terreno, fino a che, all&#8217;ennesima combinazione tra gli avanti, il City raddoppia, ancora con Balotelli, con un tap-in a pochi passi dalla porta. Ferguson prova a rinvigorire il match inserendo Jones e Hernandez, visto anche le difficoltà di Welbeck e Rooney di far breccia sul muro celeste.</p>
<p>Ma il cuore dei padroni di casa concede al City spazi troppo ampi per non essere sfruttati, e in uno di questi si infila Richards, che trova Aguero al centro dell&#8217;area; il Kun non ha pietà del suo vecchio compagno all&#8217;Atletico, De Gea, e lo fredda per lo 0-3 che spegne tutte le velleità degli uomini di Fergie. Mancini si concede il lusso di regalare la passerella a Balotelli, e inserisce Dzeko, Nasri e Kolarov. Lo United ha un sussulto d&#8217;orgoglio, con il bellissimo 1-3 di Fletcher, ma nel recupero il bosniaco si scatena, con una doppietta e un assist per Silva. Un terrificante 1-6 che suona come un avvertimento, molto sinistro; Manchester, ora, ha due padroni.</p>
<p><strong>CHIAVE</strong> &#8211; L&#8217;espulsione di Evans. Sicuramente il City aveva mostrato più concretezza e aveva sfruttato meglio le proprie abilità di palleggio, trovando appunto il vantaggio. Ma il crollo dello United, comunque concentrato perlopiù nei minuti di recupero per quanto riguarda il risultato, si è palesato dopo l&#8217;espulsione, con un Ferguson che ha provato a rimettere le cose a posto, invano. Troppi gli spazi lasciati a favore dei Silva, dei Richards e dei Balotelli.</p>
<p><strong>CHICCA</strong> &#8211; La maglietta di Balotelli, che dopo il primo gol, chissà quanto sinceramente, chiede al popolo il motivo per la quale è sempre preso di mira. Se spetardasse solo in campo, come ha fatto oggi, otterrebbe la tanto ricercata risposta.</p>
<p><strong>TATTICA</strong> &#8211; Solito 4-4-2 basato sull&#8217;esplosività degli esterni per Ferguson, che da ancora fiducia a Welbeck, rinunciando ai falchi d&#8217;area come Berbatov e Hernandez. Dopo l&#8217;espulsione, prova a mettere freschezza, inserendo il messicano e Jones, rinunciando in parte alla spinta di Nani, oggi comunque assente ingiustificato. Mancini risponde sempre con il suo schieramento malleabile, con un attacco duttilissimo, e una difesa e un centrocampo ermetici.</p>
<p><strong>MOVIOLA</strong> &#8211; Da segnalare solamente un nettissimo calcio di rigore non dato al City per un fallo da parte di Anderson su Richards, all&#8217;inizio del secondo tempo. Per il resto, buona conduzione, cartellini gialli giusti e ben distribuiti.</p>
<p><strong>PROMOSSI e BOCCIATI</strong> &#8211; Nello United malissimo Evans ed Evra, Smalling il meno peggio in difesa. Anderson parte bene, ma cala alla distanza, benino Young, malissimo Nani,. irriconoscibile. Rooney, Fletcher e Welbeck lottano, ma si guadagnano un 6 stiracchiato. Benissimo tutti nel City, con Milner sugli scudi, ma anche Silva, Clichy, Dzeko, Balotelli e Aguero danno il loro fondamentale contributo all&#8217;impresa.</p>
<p>Fonte:  <a href="http://www.goal.com">http://www.goal.com</a></p>
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